venerdì 16 dicembre 2011

IL VECCHIO OSPEDALE TRIGONA

I PIU' VECCHI TRA DI NOI SICURAMENTE RICORDANO IL VECCHIO OSPEDALE TRIGONA CON LE SUE SCALE , LE SUE CAMERATE DOVE SI DORMIVA ANCHE IN SEDICI PERSONE DOPO L'INTERVENTO CHIRURGICO . IO RICORDO ANCHE LA SALA OPERATORIA CHE COMINCIAI A FREQUENTARE AL 3° ANNO DI UNIVERSITA' QUANDO PRIMARIO ERA FORTUNATO BUONOCORE . E ANCORA RICORDO LA SALETTA OPERATORIA DELL'OTORINO DOVE HO LASCIATO DUE TONSILLE COSI' . A VEDERLO ADESSO NELLE FOTO ANONIME RICEVUTE DA LEGA AMBIENTE PROVOCA INSIEME COMMOZIONE , TRISTEZZA E RABBIA PER L'INCURIA IN CUI E' LASCIATO A PIU' DI VENT'ANNI DALL'INIZIO DEI LAVORI CHE LO AVREBBERO DOVUTO METTERE A NUOVO COME CENTRO DIURNO PER LA TERZA ETA '. 
DALLE FOTO SI VEDONO CHIARAMENTE LE CREPE ORMAI PREOCCUPANTI PER LA STESSA STABILITA' DELL'EDIFICIO , LE INFILTRAZIONI D' ACQUA NELLE PARETI , GLI ACCUMULI DI MATERIALE DI OGNI GENERE ( NOCIVO ? QUEI SERBATOI SONO IN AMIANTO ? ) , GLI INFISSI INESISTENTI CHE PERMETTONO L'INGRESSO DI OGNI GENERE DI ANIMALI .
RACCOGLIAMO L'INVITO DI LEGA AMBIENTE PER " SALVARE " QUESTO EDIFICIO CHE OLTRE AD ESSERE UN PEZZETTO DI VITA DI MOLTI DI NOI E' ANCHE UN BEL PEZZETTO DEL NOSTRO PATRIMONIO STORICO-ARCHITETTONICO , INDISPONIBILE DELL'UNESCO .
ABBIAMO CHIESTO UN INCONTRO AL SIGNOR SINDACO ANCHE PER SOLLECITARE UNA COMMISSIONE TECNICA ( DEL COMUNE E DELL'ASP 8 ) CHE COMPRENDA TECNICI DELLE ASSOCIAZINI AMBIENTALISTE PRESENTI A NOTO PER UN SOPRALLUOGO URGENTE SULLO STATO DEI LUOGHI .
PER ORA NON CI HA ANCORA CONVOCATI : SI SA CI SONO LE FESTE , ORMAI VICINE, E ALLORA BISOGNA FARE GLI AUGURI , RICEVERLI , PREPARARE I FESTEGGIAMENTI , NOI POSSIAMO ASPETTARE E ANCHE I PROBLEMI DELLA NOSTRA CITTA' CHE , COSI' ,  NON TROVERANNO TEMPESTIVA SOLUZIONE  .
E SE DOVESSE SUCCEDERE QUALCOSA DI IRREPARABILE SARA' UNA MAGRA CONSOLAZIONE SAPERE DI CHI E' LA RESPONSABILITA'  .

                                                                  FAUST SCIFO - CORDINATORE SEL NOTO




































giovedì 10 novembre 2011

INFESTAZIONE DA PUNTERUOLO ROSSO

Al Signor Sindaco del Comune di
                                                                                                              
                                                                                                Noto

Oggetto : Interrogazione ai sensi dell’art.5 c. 5 dello Statuto Comunale , su infestazione da punteruolo rosso .

  E’ sotto gli occhi di tutti , purtroppo , l’infestazione da punteruolo rosso delle palme sul territorio comunale ( centro urbano e contrade : Piazza XVI Maggio, lido di Noto etc. ).
Infatti ormai più di una palma si vede morta o morente .
Si chiede al Sindaco quali provvedimenti abbia preso o intenda prendere per contrastare il propagarsi dell’infestazione , se abbia avviato o intenda avviare un monitoraggio della situazione al fine di evitare la morte di tutte le palme,anche secolari, che abbelliscono i vari punti del comune e i monumenti tra i più significativi e per programmare l’eventuale eradicazione delle piante ammalate .

Noto lì 07/11/2011

                                                                                         Faust Scifo
                                                                      Coordinatore comunale di SEL

mercoledì 5 ottobre 2011


 A proposito di sanità .
La cosa peggiore che possa succedere ai politici è “ sparlare “ di sanità : infatti a leggere e/o sentire le ultime dichiarazioni di alcuni deputati della zona sud e del Sindaco di Noto , tale è l’impressione .
Il diritto alla tutela della salute è sancito dalla Costituzione per ogni cittadino italiano .
La responsabilità delle politiche della salute è trasferita a Regioni ed Enti locali i quali devono avere fra gli obiettivi primari il benessere dei propri cittadini .
L’attuazione delle politiche sanitarie è demandata a strutture che possono essere pubbliche o private . E qui sta la prima anomalia italiana perché in Italia di privato c’è poco ( e alcuni centri sono anche eccellenti ) ma c’è moltissimo di privato convenzionato : la gestione e i profitti sono dei privati e le spese del pubblico .
Bisogna perseguire l’efficienza sanitaria attraverso una  ricollocazione territoriale che contemporaneamente ai tagli aggiunga gli investimenti ( chiudi una struttura inefficiente , crei una rete di servizi che dia risposte di sanità per quel territorio ) che , superando lo squilibrio a favore del privato , punti all’ottimizzazione del pubblico e che non sia vincolata alla politica e alle baronie .
In Sicilia esistono più strutture private convenzionate che nel resto d’Italia e , nella provincia di Siracusa ce ne sono più che in ogni altra provincia siciliana .
Fatta questa dovuta “contestualizzazione“ del problema non si capiscono le affermazioni di chi dice che l’Ospedale di Noto non chiuderà esso invece rimarrà un mero contenitore dove i privati , se vorranno , potranno aprire , a spese nostre , alcuni servizi , addirittura in concorrenza col troppo vicino Ospedale di Avola .
Faccio un esempio che spero aiuti a capire : nel centro storico di Noto c’è uno splendido locale dove alcuni anni fa esisteva una tipografia che poi ha chiuso venendo sostituita da un bar/pub tra i più belli della provincia , ecco è come voler continuare a chiamare tipografia il nuovo bar/ pub che è tutta un’altra cosa !
Non si capisce il perché una struttura privata debba preferire Noto per la sua attività e non Siracusa con un bacino d’utenza sei volte più numeroso e non si capisce nemmeno perché bisogna pagare al privato la gestione di posti letto e servizi che potrebbero rimanere pubblici e a Noto : dov’è il risparmio di spesa ?
E tutto questo riesumando la vecchia “politica dei due tempi “ di democristiana memoria per cui intanto si taglia e poi chi vivrà vedrà !
Sembra evidente che gli obiettivi del Governo Regionale e locale non sono il risparmio di spesa e l’ottimizzazione della sanità pubblica che non si possono raggiungere attraverso conferenze stampa e articoli di giornale ma , viceversa , si devono attuare attraverso un radicale cambiamento della politica sanitaria che presuppone un cambiamento del governo regionale che diventa sempre più urgente .

Faust Scifo – coordinatore circolo comunale di SEL
Vincenzo Quadarella – Coordinatore Provinciale SEL