I PIU' VECCHI TRA DI NOI SICURAMENTE RICORDANO IL VECCHIO OSPEDALE TRIGONA CON LE SUE SCALE , LE SUE CAMERATE DOVE SI DORMIVA ANCHE IN SEDICI PERSONE DOPO L'INTERVENTO CHIRURGICO . IO RICORDO ANCHE LA SALA OPERATORIA CHE COMINCIAI A FREQUENTARE AL 3° ANNO DI UNIVERSITA' QUANDO PRIMARIO ERA FORTUNATO BUONOCORE . E ANCORA RICORDO LA SALETTA OPERATORIA DELL'OTORINO DOVE HO LASCIATO DUE TONSILLE COSI' . A VEDERLO ADESSO NELLE FOTO ANONIME RICEVUTE DA LEGA AMBIENTE PROVOCA INSIEME COMMOZIONE , TRISTEZZA E RABBIA PER L'INCURIA IN CUI E' LASCIATO A PIU' DI VENT'ANNI DALL'INIZIO DEI LAVORI CHE LO AVREBBERO DOVUTO METTERE A NUOVO COME CENTRO DIURNO PER LA TERZA ETA '.
DALLE FOTO SI VEDONO CHIARAMENTE LE CREPE ORMAI PREOCCUPANTI PER LA STESSA STABILITA' DELL'EDIFICIO , LE INFILTRAZIONI D' ACQUA NELLE PARETI , GLI ACCUMULI DI MATERIALE DI OGNI GENERE ( NOCIVO ? QUEI SERBATOI SONO IN AMIANTO ? ) , GLI INFISSI INESISTENTI CHE PERMETTONO L'INGRESSO DI OGNI GENERE DI ANIMALI .
RACCOGLIAMO L'INVITO DI LEGA AMBIENTE PER " SALVARE " QUESTO EDIFICIO CHE OLTRE AD ESSERE UN PEZZETTO DI VITA DI MOLTI DI NOI E' ANCHE UN BEL PEZZETTO DEL NOSTRO PATRIMONIO STORICO-ARCHITETTONICO , INDISPONIBILE DELL'UNESCO .
ABBIAMO CHIESTO UN INCONTRO AL SIGNOR SINDACO ANCHE PER SOLLECITARE UNA COMMISSIONE TECNICA ( DEL COMUNE E DELL'ASP 8 ) CHE COMPRENDA TECNICI DELLE ASSOCIAZINI AMBIENTALISTE PRESENTI A NOTO PER UN SOPRALLUOGO URGENTE SULLO STATO DEI LUOGHI .
PER ORA NON CI HA ANCORA CONVOCATI : SI SA CI SONO LE FESTE , ORMAI VICINE, E ALLORA BISOGNA FARE GLI AUGURI , RICEVERLI , PREPARARE I FESTEGGIAMENTI , NOI POSSIAMO ASPETTARE E ANCHE I PROBLEMI DELLA NOSTRA CITTA' CHE , COSI' , NON TROVERANNO TEMPESTIVA SOLUZIONE .
E SE DOVESSE SUCCEDERE QUALCOSA DI IRREPARABILE SARA' UNA MAGRA CONSOLAZIONE SAPERE DI CHI E' LA RESPONSABILITA' .
FAUST SCIFO - CORDINATORE SEL NOTO
"Non esiste cambiamento che non abbia avuto un sogno ad ispirarlo". Nichi Vendola
venerdì 16 dicembre 2011
giovedì 10 novembre 2011
INFESTAZIONE DA PUNTERUOLO ROSSO
Al Signor Sindaco del Comune di
Noto
Oggetto : Interrogazione ai sensi dell’art.5 c. 5 dello Statuto Comunale , su infestazione da punteruolo rosso .
E’ sotto gli occhi di tutti , purtroppo , l’infestazione da punteruolo rosso delle palme sul territorio comunale ( centro urbano e contrade : Piazza XVI Maggio, lido di Noto etc. ).
Infatti ormai più di una palma si vede morta o morente .
Si chiede al Sindaco quali provvedimenti abbia preso o intenda prendere per contrastare il propagarsi dell’infestazione , se abbia avviato o intenda avviare un monitoraggio della situazione al fine di evitare la morte di tutte le palme,anche secolari, che abbelliscono i vari punti del comune e i monumenti tra i più significativi e per programmare l’eventuale eradicazione delle piante ammalate .
Noto lì 07/11/2011
Faust Scifo
Coordinatore comunale di SEL
mercoledì 5 ottobre 2011
A proposito di
sanità .
La cosa
peggiore che possa succedere ai politici è “ sparlare “ di sanità : infatti a
leggere e/o sentire le ultime dichiarazioni di alcuni deputati della zona sud e
del Sindaco di Noto , tale è l’impressione .
Il diritto
alla tutela della salute è sancito dalla Costituzione per ogni cittadino
italiano .
La
responsabilità delle politiche della salute è trasferita a Regioni ed Enti
locali i quali devono avere fra gli obiettivi primari il benessere dei propri
cittadini .
L’attuazione
delle politiche sanitarie è demandata a strutture che possono essere pubbliche
o private . E qui sta la prima anomalia italiana perché in Italia di privato
c’è poco ( e alcuni centri sono anche eccellenti ) ma c’è moltissimo di privato
convenzionato : la gestione e i profitti sono dei privati e le spese del
pubblico .
Bisogna
perseguire l’efficienza sanitaria attraverso una ricollocazione territoriale che
contemporaneamente ai tagli aggiunga gli investimenti ( chiudi una struttura
inefficiente , crei una rete di servizi che dia risposte di sanità per quel
territorio ) che , superando lo squilibrio a favore del privato , punti
all’ottimizzazione del pubblico e che non sia vincolata alla politica e alle
baronie .
In Sicilia
esistono più strutture private convenzionate che nel resto d’Italia e , nella
provincia di Siracusa ce ne sono più che in ogni altra provincia siciliana .
Fatta questa
dovuta “contestualizzazione“ del problema non si capiscono le affermazioni di
chi dice che l’Ospedale di Noto non chiuderà esso invece rimarrà un mero
contenitore dove i privati , se vorranno , potranno aprire , a spese nostre ,
alcuni servizi , addirittura in concorrenza col troppo vicino Ospedale di Avola
.
Faccio un
esempio che spero aiuti a capire : nel centro storico di Noto c’è uno splendido
locale dove alcuni anni fa esisteva una tipografia che poi ha chiuso venendo
sostituita da un bar/pub tra i più belli della provincia , ecco è come voler
continuare a chiamare tipografia il nuovo bar/ pub che è tutta un’altra cosa !
Non si capisce
il perché una struttura privata debba preferire Noto per la sua attività e non
Siracusa con un bacino d’utenza sei volte più numeroso e non si capisce nemmeno
perché bisogna pagare al privato la gestione di posti letto e servizi che
potrebbero rimanere pubblici e a Noto : dov’è il risparmio di spesa ?
E tutto questo
riesumando la vecchia “politica dei due tempi “ di democristiana memoria per
cui intanto si taglia e poi chi vivrà vedrà !
Sembra
evidente che gli obiettivi del Governo Regionale e locale non sono il risparmio
di spesa e l’ottimizzazione della sanità pubblica che non si possono
raggiungere attraverso conferenze stampa e articoli di giornale ma , viceversa
, si devono attuare attraverso un radicale cambiamento della politica sanitaria
che presuppone un cambiamento del governo regionale che diventa sempre più
urgente .
Faust Scifo – coordinatore circolo
comunale di SEL
Vincenzo Quadarella – Coordinatore
Provinciale SEL
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