martedì 22 marzo 2011

COMUNICATO STAMPA SEL-IDV

 


 Con la pubblicazione  del Decreto  che indice  i comizi elettorali per le elezioni Amministrative per il mese di maggio 2011, la campagna elettorale  entra nel vivo della competizione.
IdV e SEL di Noto, nella riunione  del 21 marzo u.s., hanno fatto il punto della linea politica  che attueranno per le elezioni amministrative di primavera. Ad oggi non si sono pronunciati  per quanto riguarda la candidatura a Sindaco, anche se già hanno dei nominativi, perché ritengono che la scelta finale sarà fatta da tutti i soggetti che faranno parte della coalizione di centro-sinistra che storicamente dovrebbe includere anche il PD e dei comitati, per iniziare assieme un cammino che porti al più presto a redigere  un programma di sviluppo per la città. SEL e IDV, tra qualche settimana in occasione della inaugurazione della sezione di Noto, annunceranno il candidato a Sindaco della coalizione del centro-sinistra.      
Noto, 22/03/2011

Paolo    Scimitto - IDV              
Faust   Scifo - SEL



martedì 15 marzo 2011

ASSEMBLEA COSTITUENTE CIRCOLO SEL NOTO

 
VERBALE DI ASSEMBLEA

Il 15.03.2011 alle ore 18.00 , presso i locali di via Corrado Occhipinti n° 8, si è riunita l’assemblea degli iscritti a SEL di Noto con all’odg:
-         costituzione del circolo comunale di SEL;
-         elezione del coordinatore;
-         situazione politica locale in vista delle amministrative;
-         varie ed eventuali .
Dopo ampio dibattito, a cui hanno partecipato diversi iscritti , con votazione unanime, è stato eletto coordinatore del Circolo Faust Scifo.
L’assemblea ha deciso , inoltre , di continuare a trattare, insieme con  IDV, per cercare di formare una coalizione di centrosinistra con partiti, movimenti e liste civiche, singole personalità e forze sociali che si riconoscono in un programma condiviso, allo scopo di battere il centrodestra che per 10 anni ha mal governato la Città così come è sotto gli occhi di tutti.
Punti fondamentali del programma saranno il nuovo PRG, la trasparenza dell’amministrazione comunale, la legalità, lo sviluppo economico ecosostenibile, la sanità e le categorie più deboli, la difesa dell’acqua pubblica, la raccolta differenziata, i giovani e il loro mondo.
Questo anche per ridare dignità ad una Città che ormai da dieci anni vive un periodo medievale in cui brillano gli spettacoli per pochi concessi da una casta sempre più autoreferenziale ed escludente.

Alle ore 19,45 l’assemblea si scioglie.

Il Coordinatore    
 Faust Scifo


venerdì 4 febbraio 2011

Sanità nella zona Sud: Pubblico o Privato?

  Sanità nella Zona Sud:
Pubblico o Privato?
A questa semplice domanda dovrebbe rispondere la Politica ( quella con la P maiuscola ) per quanto riguarda la sanità italiana , siciliana e della zona sud della nostra provincia .
Ma  nel Privato all’italiana di privato c’è solo il guadagno, mentre  di pubblico ci sono le spese pagate con le tasse dei cittadini.
Ecco allora che si creano ad arte contrapposizioni campanilistiche da cavalcare in vista di elezioni amministrative, forse anche regionali e nazionali . Così gli stessi politici di destra , con la complicità del PD , sostengono a Noto che non deve chiudere l’ospedale di Noto e subito dopo ad Avola che non deve chiudere l’ospedale di Avola .
Dimenticandosi di dire che in provincia di Siracusa c’è una concentrazione eccessiva di strutture “private “ che non hanno mai subito nessun ridimensionamento , a differenza degli ospedali pubblici , e che il Presidio Territoriale per l’Assistenza ( PTA ) , se realizzato e gestito in maniera efficiente, ha una funzione importantissima  proiettata verso il futuro della sanità e che quindi non è poi così disonorevole averlo.
Sinistra Ecologia e Libertà invita il Direttore Generale dell’ASP, gli amministratori interessati e i politici ad assumersi ognuno le proprie responsabilità affinché la sanità della zona sud sia portata a livelli accettabili per i cittadini di tutti e cinque i comuni ( Avola , Noto , Pachino , Portopalo e Rosolini ).
Chiede che vengano rimpiazzate le attrezzature obsolete e che vengano adeguate le potenzialità anche strutturali alla popolazione e al territorio per scongiurare il pericolo concreto di una chiusura di entrambi i presidi ospedalieri pubblici.
Non lasciamo la sanità della zona sud in mano ai privati!